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Valtellina

Paesaggi e curiosità


Se soggiornerai nel nostro ostello, potrai visitare il cuore della Valtellina e godere di paesaggi naturali e pittoreschi, ammirare estese coltivazioni agricole, borghi antichi e soprattutto potrai assaggiare i nostri piatti tipici.


Le Strade dei Vini e la Via dei Terrazzamenti

Le cinque Strade dei Vini, che corrispondono alle aree vinicole valtellinesi e sono collegate dalla Via dei Terrazzamenti sono:

  • La Strada del Sassello: nella montagna interamente terrazzata si produce il Valtellina Superiore Sassella DOCG. Una visita in quest’area vi permette di ammirare il santuario mariano quattrocentesco della Sassella e le chiese settecentesche di San Rocco e San Martino.
  • La Strada del Grumello: è la zona viticola di produzione del Valtellina superiore Grumello DOCG. Prende il nome da una fortezza costruita nel XIV secolo, il Castel Grumello, antica postazione ghibellina, divenuta poi dimora del vescovo di Como.
  • La Strada dell’Inferno: il Valtellina Superiore Inferno DOCG è prodotto a est della zona del Grumello e prende il nome dalle alte temperature registrate sui terrazzamenti. Da qui si possono ammirare monumenti storici come la chiesa di San Fedele del XVI secolo, la chiesa della Madonna del Carmine e la Santa Casa di Loreto del XVII e la rupe e l’Oratorio del Calvario a Tresivio.
  • La Strada del Valgella: dove si produce il Valtellina Superiore Valgella DOCG. È caratterizzata dalle incisioni rupestri, risalenti al III millennio a.C. (Età del Bronzo) della località di Caven.
  • La Strada Maroggia: la coltivazione della vite che dà il Valtellina Superiore Maroggia DOCG si svolge ai piedi delle Alpi Retiche, una zona molto panoramica che permette di visitare antichi borghi che hanno mantenuto e conservato le architetture rurali del loro tempo.

I meleti di Ponte in Valtellina

Oltre alla coltivazione viticola, la Valtellina è ricca anche di meleti, esistenti fin dal Medioevo, presenti sulla zona agricola del conoide di deiezione del torrente Ron. Quest’area si è rivelata subito di interesse agricolo, sia per l’esposizione al sole sia per la facilità di coltivazione.


Palazzi storici in Valtellina

La Valtellina presenta anche un aspetto storico-culturale, oltre a quello agricolo. Alcuni esempi sono stati mostrati nelle Strade dei Vini e dei Terrazzamenti.

Nell’antico borgo di Teglio potrai visitare il Palazzo Besta, cinquecentesco, con il suo Antiquarium Tellinum, la chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia del XV secolo e la chiesa romanica di San Pietro. Ma a Teglio si conserva, all’Accademia del Pizzocchero, la ricetta originale di questo tipico piatto valtellinese, fatto con il grano saraceno prodotto in zona.

A Tirano devi assolutamente visitare l’unica basilica della provincia, il Santuario rinascimentale della Beata Vergine innalzato dopo l’apparizione della Madonna al Beato Mario Omodei, avvenuta il 29 settembre 1504. E ogni anno, in questa data, a Tirano iniziano i festeggiamenti in onore di quell’evento, che attira turisti da tutta Europa.

Papa Pio XII proclamò la Beata Vergine di Tirano “patrona celeste della Valtellina”. Tirano offre altri monumenti storici, come la chiesa di Santa Perpetua dell’XI secolo e nel centro storico i resti delle mura sforzesche con le porte Bormina, Milanese e Poschiavina, oltre al Castello di Santa Maria e a una serie di palazzi nobiliari.


Sci e sci alpinismo

La Valtellina è rinomata per le sue attività sciistiche. Nell’Alta Valtellina ci sono stazioni a Bormio, Livigno, Valdidentro. Hai a disposizione oltre 400 chilometri di piste. Le più importanti sono quelle di Aprica (50 km, in una quota compresa fra 1100 e 2350 metri), di Bormio 3000 (80 km, fra i 1200 e i 3000 metri) e Livigno (oltre 155 km fra i 1800 e i 3000 metri).

Se invece non vuoi andare in pista e vuoi goderti la montagna, la Valtellina offre numerosi itinerari scialpinistici, con dislivelli che vanno dai 600 ai 2000 metri.


Turismo enogastronomico in Valtellina

La nostra zona è ricca di sapori. Hai già conosciuto i vini più pregiati della Valtellina, ma questa regione montuosa è anche la patria dell’amaro Braulio, prodotto con erbe locali a Bormio, e della birra Stelvio, anch’essa prodotta a Bormio, che vanta varie qualità (a bassa fermentazione, rossa con doppio malto, birra con malto di frumento, biologica e con grano saraceno).

I piatti tipici che potrai gustare nei vari centri abitati sono i famosi e già accennati pizzoccheri, la bresaola della Valtellina IGP, la slinzega (salume di carne bovina dal gusto deciso), il violino di capra (salume prodotto dalla coscia e dalla spalla dell’animale e dalla caratteristica forma di violino), la polenta taragna (prodotta con farina di mais e di grano saraceno, condita poi con formaggio e burro), il bitto (antico formaggio a lunga conservazione di origine celtica, prodotto con latte bovino appena munto nel periodo compreso fra il 1° giugno e il 30 settembre) e il casera (formaggio cinquecentesco prodotto con latte vaccino parzialmente scremato e stagionato per almeno 70 giorni).

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